Fabio Cannavaro, il capitano della nazionale, viene trovato positivo il 30 agosto, dopo Roma-Juventus, seconda giornata di campionato. Non tutto però è come sembra. La positività, stavolta, ha una spiegazione: una puntura d’ape, rimediata nel verde di Vinovo, due giorni prima della partita incriminata. Temendo uno shock anafilattico, il difensore si rivolge a Bartolomeo Goitre, responsabile dello staff medico della Juventus. Il cortisone, usato per la cura, è una sostanza vietata. Cannavaro, nel rispetto della normativa antidoping, nella stessa giornata invia al Ceft, il Comitato per l’esenzione ai fini terapeutici, la richiesta di esenzione. Tutto secondo prassi.
Ma sarà andata veramente così?!?...
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